Venerdì 7 Maggio 2010
FAKEMEN €8,00
consumazione omaggio a chi arriva in bici o bus
Hiroshima Mon Amour
via Bossoli 83 – Torino
Sito ufficiale
Dalla 50songs di Radio Deejay. Dagli oltre 2milioni di wiew su Youtube in 2 mesi. Arrivano finalmente su un palco i FAKEMEN, con l’intenzione di restarci molto e molto tempo. Ê Tre musicisti mascherati e misteriosi, ospiti, ballerine, suoni e immagini. Il meglio del Pop internazionale preso, distrutto e rimontato per spaccarvi. Per saperne TUTTO e subito: Benedizione di Albertino e regia di Ricky Ferrero.
Sabato 8 Maggio 2010
PUNKREAS+ MINISTRI Gratis
PalaOlimpico (Isozaki)
corso Sebastopoli 123 – Torino
Mappa
Il gruppo nasce come quartetto (chitarra, basso, tastiera e batteria) col nome Ministri Del Tempo. A breve il tastierista lascia il progetto, che continua a calcare palchi e a partecipare a concorsi per tre anni, cercando di portare la propria musica a più orecchie possibili. Si trova poi un accordo con la casa discografica Otorecords che permette alla band, cambiato il nome in Ministri, di incidere il primo album, I soldi sono finiti.
L’album, cui partecipa anche la Maninalto Records dei Vallanzaska, è caratterizzato da diverse particolarità: sopra la copertina di ogni cd viene inserita una moneta (vera) da un euro, un tentativo provocatorio di sensibilizzare i “consumatori” di musica sulla crisi discografica in atto; nel booklet, inoltre, si può trovare la nota spese della produzione dell’album. Il cd, che grazie alla partecipazione già citata della Maninalto Records, si è garantito una distribuzione molto ampia da parte della Venus, ha avuto un grosso impatto sulla scena indie italiana: le loro canzoni, fra testi “politically uncorrect”, strumenti energici e voci trasformiste (tra melodia e scream), li hanno portati a fare numerosi concerti in tutta Italia dall’uscita del disco (dalle feste di paese fino all’Italia Wave 2007).
Nel 2008 i Ministri incidono La piazza EP, disco che vedrà la luce il 6 Giugno 2008 sotto Universal e contenente 4 brani che mantengono la verve pungente nei testi e l’impatto sonoro degli strumenti, anche se acquisiscono un timbro più melodico e meno distorto. Dall’EP viene estratto il video di Diritto al tetto che, diretto da Davide Fois, dai primi di Giugno viene trasmesso su MTV e All Music. Alla fine dell’estate 2008 compare sul loro MySpace anche il video de La Piazza, diretto dal regista Danxzen, già noto videomakers degli Amari.
Il 6 Febbraio 2009 esce l’album Tempi bui, dal quale è stato tratto un singolo omonimo ed un relativo video, seguito da quello di Bevo, il secondo singolo della band, uscito all’inizio dell’estate 2009 e abbinato a ben due versioni di videoclip. A fine estate 2009 esce La Faccia di Briatore, terzo e attuale singolo della band.
Il gruppo, che ha suonato in giro per tutta Italia da Febbraio a Settembre 2009, ha aperto lo scorso 31 Agosto il concerto dei Coldplay allo Stadio Friuli di Udine.
Sabato 8 e Domenica 9 Maggio 2010
MARIO BIONDI da €34,00 a €57,50
Teatro Colosseo
via Madama Cristina 71 – Torino
Nel 2006 esce il suo primo album, Handful of Soul, inciso col gruppo High Five Quintet, che lo porta alla ribalta facendogli conquistare, dopo soli tre mesi, il primo dei due disco di platino
Nello stesso anno partecipa all’interno del progetto benefico CD tributo ad Alex Baroni “Alex – Tributo ad Alex Baroni” interpretando il brano L’amore ha sempre fame.
È del 2007 la partecipazione come celebrità al Festival di Sanremo, dove duetta con Amalia Grè nel brano Amami per sempre, scritto dalla stessa Amalia Grè in collaborazione con Michele Ranauro e Paola Palma. Nello stesso anno ha pubblicato un singolo intitolato No matter, in collaborazione con il DJ Mario Fargetta[2]. Sempre nello stesso anno partecipa al disco di Ornella Vanoni Una bellissima ragazza cantando insieme Cosa m’importa.
Ha interpretato cover di brani molto famosi come Just the way you are, composta nel 1978 da Billy Joel e interpretata anche da Barry White.
Nel novembre 2007 viene pubblicato il doppio album con la Duke Orchestra, I love you more – Live registrato al Teatro Smeraldo di Milano nell’ottobre dello stesso anno. Nel doppio cd è inclusa, ma non indicata sul libretto (ghost track), This is what you are.
Nel 2008 viene coinvolto dalla Walt Disney nel progetto di remake de Gli Aristogatti. Biondi è interprete delle due colonne sonore del film d’animazione “Everybody wants to be a cat” (“Tutti quanti voglion fare il jazz” nella versione italiana) e “Thomas O’Malley” (“Romeo il gatto del Colosseo”).
Nello stesso anno viene imitato nel programma della Gialappa’s band “Mai dire Martedì”; dove ripeteva il ritornello della canzone della pubblicità della Peugeot. All’ultima puntata il vero Mario Biondi è stato invitato in sala.
Nel febbraio 2009 è stato ospite al Festival di Sanremo. Ha duettato con Karima Ammar (in gara nella sezione giovani), nella canzone “Come in ogni ora”.
Sul palco del Teatro Ariston Burt Bacharach, produttore del disco e autore di uno dei brani, ha diretto l’orchestra ed ha suonato il pianoforte.
Ha duettato con Renato Zero nel brano «Non smetterei più», contenuto nel nuovo album Presente.
Il 9 maggio ha partecipato alla sesta puntata della seconda edizione del talent show di Rai Uno Ti lascio una canzone, esibendosi in alcuni duetti con giovani promesse della canzone.
Il 6 novembre è uscito in nuovo album If, anticipato dal singolo Be Lonely.
Il 6 febbraio 2010 ha partecipato alla quinta puntata della prima edizione del talent show di Canale 5 Io canto.
Lunedì 10 Maggio 2010
Fiorella Mannoia da €28,75 a €57,50
Teatro Regio
Piazza Castello, 215 – Torino
Mappa
Nel 1970 conosce il cantante e chitarrista Memmo Foresi, che ha all’attivo qualche 45 giri come solista, con cui si lega; dopo aver firmato un contratto con la It di Vincenzo Micocci, nel 1971 incide un 45 giri con una canzone scritta da Enzo Perrotti e un brano di Foresi sul retro; anche questo passa inosservato. Sempre con Foresi l’anno successivo pubblica un album per la RCA, Mannoia Foresi & co., dal disco viene tratto un 45 giri con la canzone Prologo (che però nel disco viene intitolata Ma quale sentimento).
Il 45 giri successivo, Ninna nanna, del 1974, viene censurato per il testo (di Marco Luberti) del brano inserito sul lato B, Rose, considerato troppo crudo. Il disco viene ritirato e ristampato con una versione alternativa di quel brano (viene corretto uno dei versi incriminati: non posso dirti cosa se ne fa della tua verginità, sostituita con ingenuità). Fiorella decide di abbandonare la RCA per passare alla Ricordi, con la quale pubblica tre 45 giri, Piccolo (testi di Sergio Bardotti e Ruggero Cini), Tu amore mio e Scaldami, proponendosi come interprete di canzoni con testi provocanti a cui abbina un’immagine sexy (sulla falsariga di Loredana Bertè), ma i dischi passano inosservati.
Nei primi anni settanta recita con ruoli minori in alcuni spaghetti-western: Una colt in mano del diavolo (1972), E il terzo giorno arrivò il corvo (1973) e Sei bounty killers per una strage (1973).
Venerdì 14 Maggio 2010
SUD SOUND SYSTEM €15,00
consumazione omaggio a chi arriva in bici o bus
Hiroshima Mon Amour
via Bossoli 83 – Torino
I Sud Sound System sono un sound system di musica dancehall reggae originario del Salento, che combina ritmi giamaicani e sonorità locali, come l’uso del dialetto salentino e le ballate di pizzica e taranta. Sono tra i pionieri del raggamuffin italiano.
La band si distingue immediatamente da ogni altro esperimento italiano di musica rap ragga per via dell’innovazione di cui sono precursori, dagli ottimi risultati, per cui la musica nera ragga è stata importata e reinterpretata, infatti già nei primi brani del gruppo si sentirà il dialetto salentino e si affronteranno gli argomenti legati alla realtà sociale, politica ed economica del meridione. A differenza di tanti altri artisti rap filo americani dunque, i Sud Sound System hanno avuto la capacità di entrare nel cuore delle persone, grazie alla ritmica giamaicana reinterpretata in modo originale attraverso il dialetto e le tematiche che riguardano ancora oggi le città del Salento, del meridione e dell’Italia in generale.
Lunedì 17 Maggio 2010
GIANLUCA GRIGNANI da €20,70 a € 32,20
Teatro Colosseo
via Madama Cristina 71 – Torino
Cantautore rock e chitarrista. Nasce a Milano il 7 aprile 1972. Cresciuto nella periferia nord della metropoli lombarda, si trasferisce a Correzzana (in Brianza) all’età di 17 anni. Sin da giovanissimo inizia a scrivere canzoni (influenzato sia da gruppi come Beatles, Police e Nomadi, ma soprattutto il suo più grande mito fin dall’età di 6 anni, Elvis Presley] che da cantautori italiani come Battisti) e a suonare in piccoli locali della sua zona.
Fondamentale per il suo percorso artistico è l’incontro con Massimo Luca, chitarrista e produttore (già chitarrista di Battisti, Concato ed altri), che lo propone alle più importanti case discografiche. Nel 1994 è la Polygram che decide di metterlo sotto contratto e presentarlo al pubblico di Sanremo Giovani con il singolo La mia storia tra le dita. Alcuni mesi dopo è la volta dell’esordio, nella categoria Nuove Proposte, al Festival di Sanremo con il brano Destinazione Paradiso, che immediatamente si rivelerà diventare un grandissimo successo. Sempre nel 1995 Gianluca incide il suo primo album, Destinazione Paradiso, che vende in un solo anno due milioni di copie e lo lancia anche nel mercato sudamericano, oltre a fargli vincere un Telegatto come artista rivelazione dell’anno. Dopo il dirompente successo e la conseguente intensa popolarità e presenza mediatica, scompare improvvisamente dalle scene e comincia a prendere piede una leggenda metropolitana secondo cui sarebbe addirittura morto di overdose. Notizia successivamente smentita dallo stesso Grignani.[1]
L’anno successivo pubblica La fabbrica di plastica prodotto sempre da Massimo Luca con la collaborazione di Greg Walsh. Si tratta di un disco cult per i suoi estimatori, che all’uscita viene accolto con grandi favori ed elogi dalla critica e che ancora oggi continua a vendere, malgrado inizialmente disorienti il mercato ed il suo pubblico proprio per il carattere sperimentale e rock dell’opera che sembra allontanarlo dallo stereotipo di tipico cantante pop italiano dei suoi esordi. Innovativo a cominciare dalla copertina dell’edizione limitata, che viene realizzata con sfumature di colore differenti fra una copia e l’altra, rendendo ogni album un esemplare unico sul piano grafico.
Giovedì 20 Maggio 2010
IRENE GRANDI da € 29,35 a € 46,90
Teatro Colosseo
via Madama Cristina 71 – Torino
Nel 1994 partecipa al Festival di Sanremo nella categoria “Nuove proposte”, presentando Fuori. Nello stesso anno pubblica il suo primo album, Irene Grandi, il disco è composto da otto brani inediti più una cover (You Make Me Feel Like) A Natural Woman, inoltre è presente anche T.V.B. brano scritto per lei da Jovanotti e Telonio, e “Sposati! Subito!!” scritta in collaborazione con Eros Ramazzotti.
Per questo album la promozione viene effettuata in campo nazionale ed in campo estero, infatti con l’aggiunta di Weil du anders bist, cantata in coppia con Klaus Lage, viene pubblicata un’edizione speciale per il mercato tedesco. Questo duetto riscuote notevole successo, riuscendo in breve tempo a scalare le “top ten” delle classifiche della Germania. Dall’edizione Tedesca del primo album Irene Grandi vengono estratti altri due singoli: “Vai, vai, vai”, seguìto da “Fuori” in versione radio.
Sempre nel 1994 parte per il suo primo tour come ospite di diversi artisti, tra i quali Paolo Vallesi con il quale incide “Vedi di non montarti la testa”.
Il 1995 sicuramente rappresenta l’anno della ribalta per Irene Grandi perché pubblica il suo secondo album In vacanza da una vita contenente numerose hit tra le quali Bum Bum, In vacanza da una vita, Dolcissimo amore, Bambine cattive e L’amore vola. Questo album fa dell’artista una cantante affermata, infatti del disco vennero vendute quasi mezzo milione di copie.
Anche per questo disco le collaborazioni importanti: ancora una volta con Jovanotti e poi con Pino Daniele con il quale parte in tour e in estate lancia il duetto “Se mi vuoi” anch’esso singolo di successo.
Nel 1996 si interessa al cinema, cimentandosi nel ruolo di attrice; al fianco di Diego Abatantuono interpreta la parte di un angelo custode nel film Il barbiere di Rio di Giovanni Veronesi.
Nel settembre dello stesso anno pubblica Fai come me, singolo tratto dalla colonna sonora del medesimo film. Nel singolo è contenuto anche l’inedito Stubi dubi a.
Per fortuna purtroppo è il titolo del terzo album di inediti, uscito nel settembre del 1997, un disco assolutamente sperimentale dalle sonorità soul con molti brani dai ritmi etnici e tribali un po’ bossa nova. I brani estratti dal disco sono: Che vita è, Otto e mezzo e Primitiva. Questo lavoro discografico testimonia il continuo cambiamento musicale che l’artista anche in futuro sarà solita fare.
Nella primavera del 1998 esce il suo secondo disco per il mercato estero Irene Grandi in versione spagnola, una raccolta dei suoi brani più famosi incisi in spagnolo. Con questo nuovo progetto discografico l’artista si appresta a girare anche i videoclip promozionali e intraprende un lungo tour che attraversa buona parte della penisola iberica. Dall’album sono stati estrapolati i singoli Qué vida es, Bum bum e Cosas de grandes.
Nel 1999 esce la sua quarta opera discografica, intitolata Verde rosso e blu con cui intraprende la strada del Rock e decide di conseguenza di adeguare il suo look.
Tra i brani di questo album: Verde rosso e blu ed Eccezionale: sarà proprio quest’ultima canzone a spingere Vasco Rossi a intraprendere una collaborazione duratura con Irene Grandi.
Domenica 23 Maggio 2010
BOBBY MC FERRIN da €20,00 a €32,00
Auditorium del Lingotto
via Nizza 280 – Torino
Improvvisatore vocale, direttore d’orchestra, appassionato portavoce della cultura musicale, Bobby McFerrin non può essere definito un semplice cantante.
Nato a New York negli anni cinquanta, da una famiglia di cantanti lirici, studia pianoforte, e già al liceo fonda il Bobby Mack Quartet. Nel 1978 inizia a cantare nel gruppo Astral project di New Orleans.
Scoperto dal cantante Jon Hendricks, con il quale ha duettato più volte, lascia un forte segno di sé nel 1981 al Kool Jazz Festival di New York. Grazie a questo successo entra prima nella band del chitarrista George Benson e poi si aggrega in tournèe a Herbie Hancock.
Nel 1984 incide il disco The Voice, il primo[2] album, nella storia del jazz, per sola voce. Durante il suo percorso non convenzionale egli perseguirà fedelmente il suo obiettivo di esibirsi in concerti dal vivo totalmente improvvisati, senza alcun materiale preparato. I suoi spettacoli sono difficilmente definibili come semplici concerti, perché vi è sempre una reale e costante interazione con il pubblico. Nel 1988, con il brano Don’t Worry Be Happy, canzone improvvisata nello studio di registrazione, Bobby McFerrin raggiunge il vertice in quasi tutte le classifiche pop del mondo. La canzone è talmente famosa da essere usata da George Bush come canzone che fa da fondo ai suoi comizi della campagna presidenziale del 1988 sino a quando Bobby McFerrin, convinto sostenitore del Partito Democratico, non gli impone il suo stop.
Dieci volte vincitore del Grammy Award e all’apice della popolarita’, McFerrin decide di studiare direzione d’orchestra, prendendo lezioni da Bernstein, Meier e Ozawa.
Grazie all’entusiasmo e alla gioia che da sempre caratterizzano le sue esibizioni da solista, McFerrin ottiene successo anche nell’ambito della musica classica; nel 1990 dirige l’Orchestra Sinfonica di San Francisco, nel 1994 è direttore creativo dell’Orchestra da Camera St. Paul e, nello stesso anno pubblica Paper Music, una collezione di classici che rappresenta la sua prima registrazione come direttore d’orchestra.
Da allora collabora frequentemente con le più grandi orchestre del mondo, tra cui la New York Philharmonic e i Wiener Philharmoniker, che nel 2003 ha diretto nel tour europeo. L’8 maggio 2007 si è esibito al Teatro alla Scala di Milano dirigendo la Filarmonica della Scala.
Le registrazioni di Bobby McFerrin hanno venduto venti milioni di copie, e le sue collaborazioni con Yo-Yo Ma, Chick Corea ed Herbie Hancock lo hanno reso ambasciatore nel mondo del jazz e della musica classica.

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